Milano 23 Settembre 2020

Essere figlia di Karl Marx non è da tutte. Essere la figlia più piccola, la preferita dell’uomo che mezzo mondo adorava e l’altro mezzo detestava, è compito davvero arduo. Nata con il freddo, il 16 gennaio 1855, Jenny Julia Eleanor, detta Tussy per il suo amore per i Pussy Cat, oltre ai gatti, amava le tragedie di Shakespeare che babbo Karl le raccontava fin da piccola in forma di fiaba, e le opere di Goethe consigliatele da zio Friedrich, il “vecchio generale” come veniva soprannominato scherzosamente in famiglia Engels, amico devoto e prezioso collaboratore di Karl. Ma chi Eleanor adorava sopra ogni altro era il padre, il geniale e affascinante Karl dalla barba patriarcale. Gli altri che arrivarono la resero tutti infelice.
Miss Marx, film di Susanna Nicchiarelli ingiustamente escluso dalla rosa dei premi alla Mostra del Cinema di Venezia, sottolinea fin dal titolo lo stato civile di questa donna dell’Ottocento nostra coetanea, bella, intelligente, coraggiosa e sensibile, che tanto amò e mai si sposò. Un po’ per scelta, un po’ per destino, Eleanor rimase “signorina” per sempre. Come Coco Chanel, Simone de Beauvoir o Jane Austen. E se la Austen è valsa una nomination ai Golden Globe a Romola Garai per la serie tv ispirata a Emma, l’attrice inglese conferma ora nel ruolo di Eleanor la sua gran classe di interprete. Capace di dar corpo e anima alle luci e ombre di una figura femminile alle prese con le grandi contraddizioni del tempo e del cuore.

Patrick Kennedy (Edward Aveling) e  Romola Garai (Eleanor Marx) in una scena del film

Vera erede di Karl, che non a caso morendo affidò a lei la traduzione inglese del Capitale, Tussy continuò con slancio le battaglie paterne, impegnata nelle lotte sindacali, l’abolizione del lavoro minorile, il suffragio universale, la tutela delle donne. La sola che non riuscì a tutelare fu se stessa. Creatura di passioni, Eleanor si lasciò travolgere dall’amore, pronta a lottare contro ogni ragione della mente a favore delle ragioni del cuore. A 17 anni il primo innamoramento per il giornalista Lissagaray, cassato da papà Karl sia per la grande differenza d’età, circa 20 anni, sia per divergenze politiche. Ma il secondo incontro, a 29 anni con Edward Aveling (a cui presta il volto singolarmente somigliante, Patrick Kennedy) le sarà fatale. Brillante attivista politico, Aveling era pure prestante e galante. Peccato fosse già sposato. Dettaglio su cui Eleanor, cresciuta all’insegna del libero amore socialista e in spregio a ogni morale borghese, decise di passar sopra. E fece malissimo. Opportunista e fedifrago, Edward la copre di fiori ma poi manda il conto al partito, sperpera il denaro di lei e la tradisce.

Romola Garai e Patrick Kennedy in un’altra sequenza del film

Segreti e bugie di accumulano, Eleanor prima chiude un occhio poi tutti e due. Fino all’ultimo cerca di negare le verità nascoste, sempre più palesi. Quando scopre che la moglie di Edward in realtà è morta da un pezzo e lui si è risposato in segreto con un’attricetta, Eleanor vede crollare la sua fragile Casa di bambola, il capolavoro di Ibsen che aveva tradotto in inglese e pure portato in scena in una leggendaria rappresentazione che vedeva lei nei panni di Nora, Aveling in quelli di Torvald e George Bernard Show nel ruolo di Krogstad.

Teatro e vita si confondono. Ma stavolta la vita avrà il finale peggiore. Delusa dall’amore e anche da una fede politica già intaccata da scandali e corruzioni, Eleanor decide di uscire di scena bruscamente. Una dose di acido cianidrico mandata a comprare dallo speziale con la scusa di porre fine alle sofferenze di un vecchio cane, la sbarazza dalle sue, ormai intollerabili. Aveva 43 anni. Prima di farle ingurgitare il fatale veleno, Nicchiarelli regala però a Eleanor un ultimo e unico istante di libertà e gioia. Con un salto avanti nel tempo, Miss Marx torna ragazza, manda al diavolo papà, amante, partito e si scatena ballando al ritmo indiavolato delle musiche dei Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, band post rock che ha già collaborato alla colonna sonora di Cosmonauta e Nico, film precedenti della regista romana, che, proprio come Eleanor, ama il teatro, la poesia e i gatti. Specie il suo, un bel soriano di nome Gagarin.

Immagine di apertura: Romola Garai, eccellente interprete di Eleanor Marx in Miss Marx

Nata a Venezia, giornalista professionista di lunga militanza in Cultura e Spettacoli del "Corriere della Sera" con cui tutt'ora collabora. Specialista di musica e di cinema, ha seguito per circa 30 anni i principali festival europei, da Cannes a Venezia a Berlino. Per la casa editrice Guanda ha scritto in coppia con Dario Fo quattro libri, "Il mondo secondo Fo", "Il Paese dei misteri buffi", "Un clown vi seppellirà", "Dario e Dio". E da sola, sempre per Guanda, è autrice de "Nel giardino della musica. Claudio Abbado: la vita, l'arte, l'impegno" e "Ho visto un Fo".

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