Montecatini Terme (Pistoia) 27 Aprile 2026
Mi sapreste dire che cos’è una fiaba? È un racconto fantastico che narra vicende di personaggi immaginari, caratterizzati da elementi magici. Ha solitamente un lieto fine e mira a meravigliare o rappresentare paure e sogni. Allora vi racconto una fiaba. L’unica differenza è che nulla di quello che vi dirò è immaginario.

L’Associazione di volontariato La Gometa Onlus nasce nel 1987 da un gruppo di persone già impegnate in una di quelle attività complicate che, in parole povere, fanno della diversità un valore aggiunto. Giusy, Silvana, Cristian, Vera, Riccardo, Enzo, Rosetta e Fabione lo sanno già benissimo che cosa vuol dire. E alla fine dell’articolo credo che lo saprete anche voi. La Gometa Odv (Organizzazione di volontariato) attiva da più di trent’anni, si dedica all’inclusione sociale di giovani con disabilità: ritardi e disagi mentali, psicosi e disturbi dello spettro autistico.
Attraverso attività artistiche, ad esempio lo spettacolo A farfalle, il sodalizio teatrale promuove l’espressione delle emozioni e la valorizzazione dei ragazzi che attraverso questa attivazione collettiva coinvolgono i partecipanti, compresi gli spettatori, in un grande e misterioso gioco della complicità a fin di bene.

«La Gometa, in cui la trasposizione della C in G è stata mantenuta per rispettare la simpatica deformazione di una delle ragazze del team, è nata nell’ambiente diocesano della Valdinievole, forte di 11 Comuni, 120 mila abitanti e cittadine come Montecatini Terme e Monsummano – ci spiega Antonio Ciuffrida, Presidente dell’Associazione, anch’egli disabile, anima instancabile del gruppo -. Ma un tempo era la provincia della provincia, paragone usato per spiegare che sulla disabilità agiva ancora la vergogna di presentare in società i propri figli problematici. I giovani d’oggi sul piano teorico sono più avvantaggiati nella considerazione della disabilità. Ma le risposte date risultano sempre inferiori rispetto alle necessità. Oggi la menomazione più grave sembra essere passata dal piano fisico a quello psichico, tant’è che la depressione e le altre inabilità psicologiche la fanno da padrone».

I volontari dell’Associazione cercano di sperimentare con i ragazzi qualsiasi tipo di attività laboratoriale e le foto con le bancarelle piene di ghirlande, dolcetti natalizi e pasquali, maschere di carnevale e altro dimostrano ampiamente con quanta cura e preparazione si attivano per organizzare festeggiamenti che coinvolgono anche realtà locali di alto livello, come l’Istituto alberghiero di Montecatini, con la partecipazione di centinaia di persone.
Inoltre il team che gestisce l’attività teatrale, fiore all’occhiello di Gometa, ha messo in campo di recente lo spettacolo Il ventre della balena, luogo di incontro, finanziato da un Istituto bancario pistoiese, attinente alla storia di Pinocchio, eroe locale e fiaba fantastica conosciuta in tutto il mondo.
Ma le attività non finiscono qui: è stato approntato, nella scorsa stagione estiva, il Campo scuola a Marina di Massa, con gite a Viareggio, Forte dei marmi e Marina di Carrara. Per ultima ma non ultima la Festa della birra, segno di inclusione e fil rouge che caratterizza questa Associazione. Inclusione che non significa solo letteralmente portare dentro ma soprattutto mi prendo cura di te. «Mi preme molto sottolineare – conclude Ciuffrida – che col tempo abbiamo stretto solidi rapporti con tutte le istituzioni rappresentative del territorio come le Fondazioni, i Comuni e la Provincia».

«Quando sono andata in pensione – ci racconta l’ex insegnante Mariarosa De Feo, stretta collaboratrice del Presidente e personaggi conosciuto nel territorio – ho cominciato a frequentare intensamente l’Associazione, di cui sapevo già molto. Mi sono trovata subito bene perché è un ambiente fantastico, allegro e molto affettuoso! Ma soprattutto scevro di commiserazione».
Infatti, non solo si lavora su progetti legati alle esposizioni di prodotti per mezzo di bancarelle nelle giornate di festa, ma si studiano e realizzano anche progetti impegnativi come le rappresentazioni teatrali, di cui quest’anno si sono realizzate ben tre repliche.

Oltre al Campo scuola i ragazzi hanno partecipato agli ultimi tre chilometri della grande Maratona locale e alle escursioni all’Abetone. E ancora cene sociali con musica curata da Dj. Insomma, altro che fiaba. Gometa ha dimostrato di essere diventata una solida realtà locale di sostegno alla disabilità. «Per quanto riguarda le nuove norme da poco entrate in vigore per la regolamentazione, anche economica, degli enti del Terzo Settore – conclude De Feo – è vero che prima la contabilità era più semplice. Oggi sarà necessario servirsi, e quindi pagare, un commercialista per non incorrere in errori e omissioni. Le piccole e piccolissime associazioni culturali vedranno sfumare le loro facilitazioni a scapito della sopravvivenza. Bisognerà per forza iscriversi al RUNTS (registro unico nazionale del terzo settore) e cercare nuovi progetti di finanziamento». Ma solo il tempo ci dirà se sarà stata una scelta appropriata.
Immagine di apertura: il campo estivo dell’Associazione La Gometa in Versilia l’estate scorsa
° Le foto sono una gentile concessione dell’Associazione “La Gometa”




