Le cantine hanno origini molto lontane nel tempo: si parla del 1.800 a.C.. I Romani la chiamavano apotheca, ovvero ripostiglio, ma anche allora la usavano soprattutto per il vino. Così i popoli antichi (greci, romani, etruschi) ci hanno tramandato l’arte di come costruirle bene. Oggi il vino è un prodotto molto raffinato e ricercato; quindi anche il luogo dove si produce e si conserva è diventato fonte di ispirazione per bellissime creazioni che hanno arricchito il patrimonio artistico-culturale.

In tutto il mondo la costruzione delle cantine ha coinvolto veri geni dell’architettura, come Michael Graves per la Clos Pegase Winery in California, Frank O.Gehry per il Marqués de Riscal nel Nord della Spagna, Santiago Calatrava per la Bodegas Ysios, sempre in Spagna, e tanti altri. In Italia le grandi casate del vino, ma anche alcune cantine sociali che ne hanno seguito l’esempio, hanno avuto la lungimiranza di investire nell’architettura. Archistar come Renzo Piano, Mario Botta, Massimiliano Fuksas, Marco Casamonti, lo scultore Arnaldo Pomodoro, hanno progettato ambienti, a volte futuristici, a volte più tradizionali, spesso associati a tecnologie innovative per la lavorazione del vino. Cantine diventate in molti casi anche luoghi di intrattenimento: ospitano spazi dedicati a mostre d’arte, concerti, convegni o ristoranti, grazie ad una magica alchimia fra paesaggio, gusto e storia.

La cantina “Rocca di Frassinello” realizzata da Renzo Piano a Gavorrano (Grosseto)

Rocca di Frassinello a Gavorrano, in Maremma, è la cantina firmata dall’architetto Renzo Piano, inaugurata nel 2007, elegante ed essenziale nelle forme. Si sviluppa per ottomila metri quadrati e ha intorno 125 ettari di vigne. Progettata per garantire la massima qualità dei vini, pone al centro la barricaia, un quadrato di 40 metri di lato occupato da 2500 botti di rovere disposte a gradoni discendenti. È sotterranea così da mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura, garantendo un notevole risparmio energetico. Un luogo che, grazie alla sua magia e all’ottima acustica, è utilizzato spesso per eventi musicali.

Nel Pavillon (immagine qui accanto) c’è la terrazza che ospita una sala per mostre e congressi. All’interno della tenuta si può visitare la necropoli etrusca di San Germano (siamo nell’area archeologica di Vetulonia) per riscoprire le tradizioni vitivinicole di un popolo che quasi 3.000 anni fa coltivava la vite in questi stessi terreni.

Una bella immagine della cantina Petra in mezzo ai vigneti, opera dell’architetto Mario Botta (foto Cantina Petra)

La cantina Petra Moretti, a Suvereto, dell’architetto Mario Botta (che ne ha realizzato una anche in Francia nel bordolese) è un ambiente di 7000 metri quadrati, che sembra far parte del paesaggio circostante, sulle colline ferrose della val di Cornia, in provincia di Livorno, costruito fra il 2001 e il 2003. Al centro c’è un elemento cilindrico sezionato rivestito in pietra di Prun dove entra molta luce naturale. Il corpo centrale della cantina, tagliato all’esterno da una scalinata, in cima alla quale si può vedere il mare, ospita i serbatoi per la vinificazione, al pianterreno e nel sottosuolo sono collocate le botti per l’invecchiamento.

L’interno della cantina con le botti per l’invecchiamento (foto Cantina Petra)

Tutto intorno i vigneti. Nel 2011 la cantina è stata dotata di un impianto fotovoltaico su acqua che permette di avere energia pulita (pesca in un piccolo bacino idrico).

La cantina realizzata dall’architetto Paolo Riani a Montecarlo, non distante da Lucca (foto di Daniela Vannini)

Buonamico Wine Resort dell’architetto Paolo Riani, è una cantina adagiata su un territorio dolce, fra i vigneti di Montecarlo, non lontano da Lucca. L’architetto ha privilegiato il rame e il legno nella costruzione dell’opera, colorata e divertente, dove è essenziale il rapporto con il paesaggio circostante: il giardino sfuma nella campagna che lo circonda.

Lo splendido spazio interno della cantina firmata da Paolo Riani (foto di Daniela Vannini)


La cantina dei Marchesi Antinori a Bargino, a San Casciano Val di Pesa, in pieno Chianti Classico, ispirata ai tagli di Fontana, è stata realizzata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti e completata nel 2012.

La reception della cantina progettata da Marco Casamonti a Bargino (foto Marchesi Antinori)

La sua struttura, costruita con materiali naturali quali il cotto di Impruneta, il legno, il ferro Corten, è incentrata sul legame profondo e radicato con la terra. Ricoperta dai vigneti e nascosta tra ulivi e lecci, la cantina è praticamente invisibile dall’esterno, se non per due lunghe “fenditure” orizzontali che attraversano la collina corrispondenti al fronte della costruzione. A collegare i tre piani della struttura, una scala elicoidale che è diventato il suo segno distintivo. La cantina è stata concepita per consentire la vinificazione per gravità che permette di preservare al massimo l’integrità delle uve grazie all’assenza di utilizzo di pompe con un consumo energetico ridotto al minimo.

La cupola ricoperta di rame che è il segno distintivo della cantina “Carapace”, di Arnaldo Pomodoro, a Castelbuono, vicino a Perugia (da tenutelunelli.it)

Nella Tenuta di Carapace, a Castelbuono, Bevagna, vicino a Perugia, la famiglia Lunelli ha affidato la costruzione della cantina all’artista Arnaldo Pomodoro con gli architetti Giorgio e Luca Pedrotti. Il grande scultore voleva creare un’opera che mettesse in discussione i confini fra scultura ed architettura, ma che fosse anche parte integrante del dolce paesaggio collinare in cui è inserita. Il Carapace (il cui nome evoca la tartaruga), aperta al pubblico nel 2012, è una grande cupola ricoperta di rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra umbra. Il risultato è un’opera eccezionale per la sua originalità, “uno scrigno del vino”. «Per la prima volta nella mia vita ho avuto l’emozione di poter camminare, parlare e bere all’interno di una mia opera» ha commentato lo scultore.

Bolle, la struttura firmata da Massimiliano Fuksas, per i fratelli Nardini, a Bassano del Grappa (da nardini.it)

Bolle, la struttura voluta dai fratelli Nardini, a Bassano del Grappa, opera dell’architetto Massimiliano Fuksas, non è una cantina, in realtà, ma ha comunque a che fare con il vino, meglio con la grappa. È formata da due bolle ellissoidali trasparenti che ricordano due moderni alambicchi; all’interno si trovano, in una un laboratorio di ricerca e nell’altra un auditorium da cento posti a sedere. Il laghetto sottostante fa parte un grande parco aziendale progettato negli anni Ottanta dal famoso paesaggista Piero Porcinai.
In conclusione la cantina d’autore soddisfa le esigenze dell’azienda, cioè la priorità del produrre vino, ma mira a far gustare anche i luoghi stessi di produzione, incoraggiando un nuovo modo di fare turismo.

Immagine di apertura: la barricaia della cantina Rocca di Frassinello, a Gavorrano, in Maremma, opera di Renzo Piano. Il suo spazio viene utilizzato per concerti e ed eventi

Costanza Quirici
Nata a Montecatini Terme (Pistoia), si è laureata in architettura a Firenze dove vive e lavora come progettista e arredatrice. Ha collaborato a lungo con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, con vari architetti di fama e studi legali. Ha contribuito in passato a pubblicazioni su riviste specializzate in architettura come “l’Arca” e “Villegiardini”.

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