Milano 21 dicembre 2023

A Sweet Christmas, un libro-panettone natalizio confezionato per la Salani da cinque giovani scrittrici che proprio con detta casa editrice hanno avuto il loro esordio letterario: Erin Doom, A.J. Foster, Rokia, Carrie Leighton e Vanessa Arcadipane.

La copertina del libro “A Sweet Christmas” pubblicato da Magazzini Salani

Il loro nome non tragga in inganno! Sono tutte italiane sotto pseudonimi stranieri e hanno iniziato il loro percorso narrativo scrivendo sulla piattaforma wattpad, il più famoso viatico di social-reading esistente al mondo. Le loro storie a puntate, riferite sempre agli stessi personaggi, hanno ottenuto un successo strepitoso presso i giovani lettori, tanto da suscitare l’interesse dei Magazzini Salani che ne ha permesso la raccolta in romanzi da pubblicare.
Ognuna di loro ha composto una novella di Natale, riportandoci sempre nelle trame delle precedenti storie intricate, romantiche e passionali e, ovviamente con gli stessi protagonisti, costituiti, in genere, da coppie. E questo, al lettore che non conosce il pregresso, rende a volte difficoltoso l’inquadramento dei fatti e delle persone.

Dà inizio alla raccolta Ultimo Dono di Erin Doom, che altro non è se non il lieto finale del romanzo Fabbricante di lacrime (vedi recensione febbraio 2023). La fiaba si realizza: i due sfortunati protagonisti, Rigel e Nica, vissuti in un orfanotrofio del Minnesota fino all’età di 16 anni, innamorati da sempre ma complicati nelle loro caratterialità, convolano a giuste nozze proprio nel giorno di Natale, fra la commozione dei genitori adottivi. Dopo una vita travagliata, ecco finalmente la luce!

“Ultimo dono” di Erin Doom è i lieto fine della storia di amore del romanzo precedente della scrittrice, “Il fabbicante di lacrime” (foto di Ooceey)

It’s Christmas crime della ventunenne marchigiana A. J. Foster vede i sei fratelli Harrison, protagonisti della sua saga familiare, tutti riuniti per il Natale nello chalet in Vermont, alle prese con la sparizione inaspettata del fratello più piccolo… È l’esaltazione della famiglia che “viene prima di tutto sempre”. «Non importa quanto fossero tese le cose tra loro, qualsiasi battaglia avessero dovuto combattere si sarebbero difesi a vicenda, qualsiasi evento avessero dovuto festeggiare, l’avrebbero fatto insieme e in grande stile».

In The night we meet Rokia, italiana di origine marocchina, trasporta la strana coppia del mondo fiabesco presente nel suo romanzo Sindrome, infestata da fantasmi e dolori passati, in uno sperduto orfanotrofio che tanto ricorda la casetta nel bosco dal camino fumante delle classiche fiabe. Ma quella notte di Natale, trascorsa tra bambini senza famiglia, in un luogo lontano dal mondo, avrà la capacità di alleggerire il dolore dei due, di spazzare via le insicurezze e di concedere un po’ di serenità.

Il pranzo di Natale, al centro del racconto di Carrie Leighton (foto di Kaboompics)

Carrie Leighton, che vive a Trieste, nel suo Natale inaspettato descrive il pranzo di Natale di Thomas e Vanessa, protagonisti della sua collezione Better (Collisione, Dannazione, Ossessione), a casa della madre di lei a Corvallis, in Oregon. Sarà un cenone ricco di imprevisti e sorprese: scoperta inaspettata di gravidanza, genitori separati che tornano ad amarsi…. Il tutto connotato da una forte carica erotica e passionale (ben 4 pagine dedicate alla descrizione di un amplesso amoroso!).

E, per finire, la siciliana  Vanessa Arcadipane con il racconto Foto ricordo introduce il Natale nell’universo fantastico della sua saga ambientata nel regno degli Inferi (Imperorum Gemmae saga). In quel mondo di morti, dove gli umani sono destinati a servire i nobili Inferi, due sedicenni destinati a un grande futuro (una principessa ed un capo delle guardie reali) devono compiere una missione fra gli odiati uomini, proprio nel periodo natalizio. Ma questo viaggio darà loro modo di apprezzare le atmosfere del magico periodo e, soprattutto, di salvare un bambino orfano di dieci anni dalla solitudine più totale.

La principessa di Vanessa Arcadipane (immagine di Prawny)

E quel bambino lascerà loro una foto-ricordo sul cui retro sarà scritto “Buon Natale”, un ricordo che la futura principessa porterà nel suo cuore per l’eternità. Questo Sweet Christmas è un libro che risente di un’operazione commerciale volta a sfruttare il successo dei precedenti romanzi delle cinque autrici, che tanto avranno fatto sognare gli adolescenti. Le storie risultano un po’ scontate, ma è apprezzabile l’intento di dotare ogni novella di un messaggio positivo riguardo a temi universali come l’amore, la famiglia, il dolore, la solitudine. Traspare un obiettivo rassicurante, buonista che vorrebbe farci tornare bambini, capaci di credere ai miracoli, ai lieti finali delle vicende umane e alle giuste riparazioni del male subito. Abbondano gli stereotipi natalizi: paesaggi innevati in ogni ambiente presentato, ricchi addobbi di case, tavole imbandite e adornate, insomma atmosfere d’incanto minuziosamente descritte. Scritto in maniera semplice e diretta, è un libro che può risultare piacevole e rilassante soprattutto ad un pubblico giovane a cui può essere regalato come strenna di Natale.

Immagine di apertura: foto di cocoparisienne

 

 

Nata a Noci (Bari) sull’altopiano delle Murge, è laureata in Lettere Classiche all’università Cattolica di Milano, città dove ha poi sempre vissuto e insegnato nelle scuole medie e in quelle superiori. Ama viaggiare, cucinare, frequentare i concerti, ma soprattutto leggere. E’ "un'appassionata" di parole scritte, soprattutto sulla carta e non su kindle.

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