Firenze 27 Maggio 2026

Il Cinema sta cambiando il suo sguardo sulla vecchiaia. Dimenticate i personaggi di Terza e Quarta età che ricoprono ruoli marginali e stereotipati, inetti o pieni di virtù senili; oggi la vecchiaia ha raggiunto una diversa complessità. Il nuovo paradigma vuole personaggi attivi, ricchi di sfaccettature e che siano protagonisti delle loro scelte.

Una scena del film “Su lago dorato”, regia di Mark Rydell, dove Henry Fonda e Katharine Hepburn interpretavano una coppia anziana. il film, del 1981, ebbe un grande successo; entrambi gli attori conquistarono l’Oscar

È un processo che si muove di pari passo con i mutamenti della Società Occidentale, una società che invecchia – complice un preoccupante calo delle nascite – ma che può offrire una qualità di vita migliore rispetto al passato. Al contempo, una vita sociale e lavorativa attiva per un numero maggiore di anni ha progressivamente modificato quella nefasta vulgata che considerava l’anziano come un elemento improduttivo.
I personaggi cinematografici rispecchiano questi cambiamenti. I ruoli di Terza e Quarta Età stanno acquistando sempre più spazio nelle sceneggiature e forza nella scrittura, fino a ricoprire il ruolo di protagonisti. Nel 2008 arriva il film di Andreas Dresen, Settimo Cielo, la storia di una passione erotica senile in cui le scene di nudo e di sesso ci presentano una pelle avvizzita e rugosa di corpi la cui età cronologica non incide sul sentimento senza tempo dell’amore.

Georges (Jean-Louis Trintignant) e, di spalle, Anne (Emmanuelle Riva) in una scena di “Amour” del 2012 diretto dia Michael Haneke

Ulteriore esempio di estrema e toccante sensibilità è la Palma d’Oro per il miglior film del 2012, Amour di Michael Haneke, una storia d’amore fra gli ultraottantenni Anne e Georges, che viene consumata fino alla morte. Nei servizievoli gesti dell’accudimento (lavare, cambiare, preparare pappe, raccontare favole), il coraggioso amore si mette alla prova con lo strazio della sofferenza e dell’impossibilità di sopportarla.
Dieci anni dopo è il turno di Astolfo, il film diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio uscito nelle sale nel 2022, una graziosa parabola sull’amore travolgente dei giovani da vecchi, quando in molti hanno ormai paura di amare e di essere amati.
Nel 2023, Fuga in Normandia (vedi immagine di apertura) vede protagonista Sir Michael Caine, alla sua ultima apparizione sul grande schermo. La finzione scenica si intreccia con la realtà: l’avventura del veterano inglese Bernie Jordan fuggito dalla sua casa di cura per commemorare lo Sbarco in Normandia a cui aveva partecipato. Una storia malinconica e profonda, mescolata a sprazzi di humor ed impreziosita da un eccezionale Caine 91enne e dalla splendida Glenda Jackson, venuta tristemente a mancare poco prima dell’uscita del film.

Gianni Di Gregorio (Astolfo) e Stefania Sandrelli (Stefania anche nel film) in una scena del film “Astolfo” uscito nelle sale nel 2022

Sempre Caine era stato protagonista in Youth. La giovinezza di Paolo Sorrentino, fresco dell’Oscar per La grande bellezza. La pellicola affronta temi quali l’apatia e un inutile desiderio di riscatto. Qui l’amore non è palese, si intreccia con la memoria ed è intorpidito dal tempo e dalla malattia. Intorpidito, sì, ma non sopito. E sarà proprio l’amore ad aprire una nuova stagione, quando tutto sembrava apparentemente perduto.
Tra le più recenti apparizioni che hanno folgorato il pubblico del grande schermo vi è quella di Stellan Skarsgård, il poliedrico attore che è uscito recentemente in sala con Sentimental Value, l’ultimo lavoro di Joachim Trier. Qui Skarsgård interpetra Gustav Borg, un padre assente, regista famoso, assorbito dal mondo dello spettacolo. È una figura carismatica e maledettamente ingombrante che cerca di rientrare nella vita delle due figlie, non per affetto paterno ma per scopi puramente artistici e professionali. Un’impresa che si rivelerà inutile a causa della sua figura così pesante, ma che troverà una risoluzione nell’arte stessa.

L’attore svedese Stellan Skarsgård nel 2025. A 74 anni suonati è l’attore più ricercato del momento grazie alla sua interpretazione in “Sentimental Value”

Trier che aveva già palesato il suo interesse per i sentimenti contrapposti, gli slanci appassionati e le svolte continue della vita nel suo grande successo La persona peggiore del mondo (2021), indaga in questa pellicola i rapporti familiari e i loro complessi intrecci. Stavolta però è proprio Gustav, un anziano, ad innescare la trama con il suo miscuglio di charme ed egocentrismo travolgente. Un protagonismo che un tempo non ci saremmo affatto aspettati da un individuo sul viale del tramonto.
Più che in altri casi, Sentimental Value ha dimostrato come la percezione della vecchiaia stia mutando. I registri e gli sceneggiatori più attenti hanno già notato quanto possa giovare un ampliamento simile dei soggetti da proporre sul grande schermo e i risultati si stanno dimostrando sempre più convincenti. Abbattuta l’immagine stereotipata, non resta che costruire nuovi personaggi cinematografici caratterizzati nel loro spessore individuale. Non macchiette, ma soggetti che amano, ricordano, cercano riscatto o che si lasciano vivere. Perché la vecchiaia del Cinema non merita superficialità, ma complessità, approfondimento, sfaccettature. Così come lo è nella vita, quella strana e meravigliosa epopea che il cinema tenta sin dalla sua origine di rappresentare.

  • Ha collaborato Vito Castagna

Immagine di apertura: Michael Caine (Bernie) e Glenda Jackson (Rene) in una scena del film Fuga in Normandia, regia di Oliver Parker

Elio Musco
Nato a Reggio Calabria, fiorentino di adozione, neuropsichiatra e geriatra. Laureato in Medicina presso l'università di Messina, dopo l’esperienza di medico condotto in Aspromonte, si è trasferito a Firenze presso l’Istituto di Gerontologia e Geriatria diretto dal professor Francesco Maria Antonini. Specializzato in Gerontologia e Geriatria, Malattie Nervose e Mentali, presso l'Ospedale I Fraticini di Firenze si è occupato del settore psicogeriatrico. È stato docente di psicogeriatria all'Università di Firenze. Ha collaborato al "Corriere della Sera" con una rubrica dedicata alla Geriatria.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.