Firenze 26 Ottobre 2021
Che cosa sarebbe Roma senza la fontana di Trevi, la Barcaccia in Piazza di Spagna o i Quattro Fiumi in piazza Navona? E Parigi senza le sue oltre duecento fontane, quella dei Fiumi e dei Mari in Place de la Concorde o la celebre fontana dei Medici nei giardini del Lussemburgo, tanto per citarne solo due? Non sarebbero la stessa cosa… La fontana è un elemento decorativo di enorme fascino. Lo sapevano ben gli antichi: le prime fontane decorative risalgono al VII secolo a.C.: a parete, spesso con cascate dove l’acqua fluiva in una vasca sottostante. Poi, nel periodo ellenistico e nell’antica Roma, servirono ad abbellire un luogo o una villa signorile, magari arricchendola prima con decorazioni, ceramiche, poi con sculture e getti d’acqua. Nel Medio Evo le fontane persero la loro attrattiva, per riacquistarla nel Rinascimento e nel successivo periodo Barocco dove conobbero quell’importanza e monumentalità che sono arrivate fino a noi. Oggi esistono fontane di ogni tipo, alcune anche bizzarre, ironiche e curiose. Vediamone alcune…..

Una fontana originale è in Austria a Wattens, in Tirolo vicino ad Innsbruck. È stata realizzata nel 1995 dal poliedrico artista viennese André Heller ed è chiamata Gigante dagli occhi di cristallo. La fontana fa parte del Museo I mondi di Cristallo Swarovski e si trova all’ingresso di un parco vastissimo. Si ha subito l’impressione di entrare in un luogo lontano dalla realtà, fiabesco, affascinante. La creazione rappresenta una testa enorme ricoperta d’erba, con una cascata che esce fragorosa dalla sua bocca per precipitare in una grande vasca contornata da grosse pietre.
A Praga, c’è una fontana divertente, che sicuramente non passa inosservata. É composta dalle statue di due uomini, di circa due metri di altezza, intenti a…..orinare. La vasca sottostante nella quale sono immersi i loro piedi, ha il profilo geografico della Nazione Ceca. Le statue hanno anche un’altra particolarità: lo spettatore può, attraverso un meccanismo ideato dallo scultore, dirigere gli organi maschili per disegnare o scrivere qualcosa nell’acqua.

Il tutto è creato da David Černý, noto scultore ceco che ha realizzato quest’opera nel 2004 con il titolo di Pissing men (uomini che fanno pipì) a sottolineare come bere tanta birra, abitudine molto comune in quella nazione, porti inevitabilmente a dover soddisfare spesso il bisogno di orinare.
Dello stesso autore che raggiunse la notorietà nel 1991 dipingendo di rosa un carro armato sovietico, c’è la monumentale e stupefacente Metalmorphosis, fontana di circa otto metri progettata nel 2007, che è anche il suo autoritratto. Si trova a Charlotte, in North Carolina, nel Whitehall Technology Park. É una scultura composta di segmenti metallici che si muovono attraverso un meccanismo interno che la fa ruotare a 360 gradi: quando le piastre in acciaio inossidabile lucido si ricompongono, rivelano i lineamenti del suo autore e solo allora l’acqua sgorga dalla bocca per precipitare nella larga vasca sottostante che la riflette, amplificando l’effetto.

A Minorca, in Spagna, a Cala Santa Galdana, c’è una fontana che desta curiosità poiché rappresenta un gigantesco rubinetto rosso, aperto, con l’acqua che sgorga in continuazione e sembra venire dal nulla. Invece, nel punto di uscita, l’acqua viene pompata dal basso in un tubo trasparente per ricadere poi dall’alto dalla parte esterna, dando l’effetto di un rubinetto aperto. Altre fontane come questa, ma di diverso colore, esistono in Belgio, negli Stati Uniti, in Canada e in altre parti del mondo. Il rubinetto “magico” ha avuto molte versioni, anche commerciali, con tanto di offerte speciali e spedizione a domicilio nella misura e nel colore desiderato.

A Firenze c’è una fontana davvero inconsueta, L’uomo della Pioggia o Rainman, una statua in bronzo del famoso scultore belga Jean-Michel Folon che nella città toscana tenne al Forte Belvedere nel 2005 la sua mostra più importante. La scultura è alta circa tre metri, con un getto d’acqua che riproduce realisticamente l’effetto pioggia e cade sull’ombrello aperto di un uomo con impermeabile e cappello.

É stata donata alla città di Firenze per il Social Forum del 2002 e posta al centro di una rotatoria. Altre opere di Folon sono esposte nel capoluogo toscano, come la poetica Homme de la paix, acquistata dal Rotary Club che rappresenta un uomo con cappotto e cappello che dà da bere l’acqua ad un uccellino sulla sua mano (altre opere dell’artista furono donate a Firenze dalla moglie dopo la sua scomparsa e sono oggi visibili nel Giardino delle rose). Dando uno sguardo oltre Atlantico, in Texas, a Irving, in Williams Square possiamo trovare The Mustangs of Las Colinas, un gruppo di nove cavalli mustang, realizzati in bronzo dallo scultore americano Robert Glen, nato in Kenya nel 1940. È considerata la più grande scultura equestre del mondo. I cavalli sono rappresentati in modo che, galoppando e passando attraverso uno specchio d’acqua, siano loro a formare nella vasca gli schizzi con i loro zoccoli. Il complesso, molto realistico, fu installato nel 1984. Le sculture in bronzo di animali di Glen sono oggi in molte collezioni private importanti, come quella della Regina Elisabetta II.

La Fontana Stravinskij si trova a Parigi, vicino al Centre Pompidou, ed è particolarmente allegra e colorata. La fontana è un bacino di 580 metri quadrati ed è stata creata nel 1983 dai famosi scultori Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle (entrambi scomparsi), legati da un sodalizio sentimentale oltre che artistico: i pezzi meccanici sono di Tinguely, famoso per la sua “arte cinetica”, mentre le opere colorate e le sculture sono della Saint Phalle. Nell’acqua sono collocate sedici opere che si muovono e spruzzano acqua, accompagnate dalla musica di Igor Stravinskij. Una bella fusione fra scultura e musica.

In questa breve carrellata non poteva mancare l’arte digitale, probabilmente un processo creativo destinato a diventare sempre più importante nel prossimo futuro. L’artista americano Chad Knight, uno scultore di 42 anni, pubblica enormi opere digitali sul suo canale Instagram (una è l’immagine di copertina). Si tratta di sculture in 3D, ambientate apparentemente in luoghi reali. Sono, invece, elaborazioni virtuali.
Immagine di copertina: la fontana virtuale di Chad Knight (dal profilo Instagram@chadknight)





Acqua, luci e suoni… in fondo basta poco per rimanere incantati!
Bella e divertente gita al meraviglioso mondo moderno dell’acqua. Purtroppo non italiano.
Infatti gli esempi nostrani si fermano a moltissimi anni fa. Un altro esempio della profonda crisi culturale che attanaglia il nostro paese e gli impedisce di restare al livello degli altri paesi europei e non.
A cosa è dovuto non ci è dato di sapere: forse all’invecchiamento progressivo degli italiani.
Se poi guardiamo la nostra città, dove l’acqua dovrebbe essere incontrastata regina, appare tutta la incapacità di chi la vive e la gestisce. Tutti compresi .