Torre del Lago, sul lago di Massaciuccoli, non lontano da Viareggio. Luogo diventato famoso per essere stato la residenza di Giacomo Puccini per trent’anni, da tempo ospita il Gran Teatro pucciniano all’aperto con il suo bel calendario di opere durante l’estate, ma ora è in atto un progetto  più ambizioso che punta al restauro del borgo, le Torbiere d’Italia, che a fine Ottocento ospitò una fiorente attività di estrazione della torba. Si punta a creare nel giro di due anni una cittadella della musica con spazi didattici per studenti e luoghi di incontro per gli amanti dell’opera lirica. Ce lo racconta l’architetto Paolo Riani che di questo progetto è il promotore e l’ideatore.

Viareggio 27 Luglio 2024

Giacomo Puccini giunse a Torre del Lago a fine Ottocento. Cercava un luogo quieto per il suo genio creativo e fu sedotto dal lago e dal piccolo villaggio con le case che si specchiavano nelle acque grigio azzurre del Massaciuccoli. Erano anni do straordinario fervore artistico che coinvolgeva un po’ tutta la regione: Firenze, Livorno, Lucca erano in contatto con Parigi e le capitali europee; le idee e le persone circolavano vorticosamente, pittori e musicisti si incontravano nelle case e nei caffè.

Giacomo Puccini in una foto dei primi anni del Novecento davanti alla sua casa sul lago di Massaciuccoli

Puccini aveva due grandi passioni, la musica e la caccia; per lui il lago di Massaciuccoli rappresentò il luogo ideale dove coltivarle entrambe. Vi arrivò nel 1891, trentatreenne, decise di stabilirvisi e dopo i successi di Manon Lescaut (1893) e de la Bohème (1896) gli fu possibile comprare un’antica torre di guardia (da cui il nome di Torre del Lago) che fece completamente ristrutturare e dove andò ad abitare nel 1900. Puccini rimase a Torre del Lago per trent’anni e vi compose tutte le sue opere maggiori, tra cui Tosca (1900), Madama Butterfly (1904), La Fanciulla del West (1910), La Rondine (1917) e Il Trittico (1918).
Oggi Puccini riposa nella Villa Mausoleo affacciata sul Belvedere, appena rinnovato in occasione del centenario della sua scomparsa. Una piazza che è quasi un invito alla meditazione secondo un progetto che restituisce un affaccio sul lago, verso le colline e sulle ultime propaggini delle Apuane.

Il pianoforte del maestro all’interno della casa museo Puccini sul lago di Massaciuccoli

Il Belvedere collega la Villa Puccini con il Parco della Musica e della Scultura, il Gran Teatro all’aperto, Villa Caproni, il Porticciolo Velico e numerosi edifici di archeologia industriale in mattoni. Sono la testimonianza di un passato estrattivo dal fondo del Massacciuccoli, di torba prima e di sabbia poi, che diede forma ai primi insediamenti del borgo di Torre del Lago. La Fondazione Festival Pucciniano e la Città di Viareggio, fin dal 1930, sono impegnate a realizzare il sogno della famiglia Puccini, degli amici del Maestro e della comunità locale: trasformare questi luoghi in un centro internazionale per la produzione e la rappresentazione dei suoi capolavori immortali.
Nel 2022, ho redatto il Masterplan PMM22 I luoghi del cuore di Giacomo Puccini che regola il progetto di riqualificazione dell’area della Penisola delle Torbiere, insieme ai progetti di trasformazione degli edifici, che ne riconosce l’importanza strategica per la centralità del sito, per la bellezza del paesaggio, per le potenzialità che incidono sull’intera economia della regione. È uno strumento di indirizzo che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione del territorio, individuandone gli sviluppi e i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziamento e le azioni necessarie alla sua attuazione.

Vista aerea della Penisola delle Torbiere con al centro il Gran Teatro (foto di Paolo Riani)

Nel 2024, anno del centenario della scomparsa del Maestro, grazie al sostegno di istituzioni e partner (Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane, Comune di Viareggio, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), sono stati avviati importanti lavori di implementazione del Piano con il recupero di quello che resta degli edifici delle Torbiere d’Italia, creando spazi innovativi per spettacoli, formazione e cultura, con un’attenta valorizzazione del verde e con il riordino della viabilità e dei parcheggi. Una nuova visione che integra tutti gli edifici storici al territorio con l’idea di realizzare un borgo musicale attorno al Gran Teatro, punto di riferimento per gli amanti dell’opera e della cultura internazionale. Alcuni esempi degli interventi: Villa Caproni, nata come casa colonica per poi espandersi in varie fasi con diverse funzioni e diventare residenza estiva dei conti di Taliedo, è destinata a diventare foresteria per artisti, studenti e docenti della Puccini Festival Academy, oltre a un caffè al piano terra, una biblioteca, spazi di condivisione e di studio.

Il plastico che mostra il risultato della trasformazione delle officine delle Torbiere in aule della “Puccini Festival Academy” (foto di Paolo Riani)

Le officine delle Torbiere d’Italia saranno recuperate e trasformate in spazi didattici e polivalenti. Il progetto prevede la creazione di spazi per spettacoli, prove e conferenze. L’intervento conserva l’aspetto originale degli edifici, esaltando la loro qualità storica e industriale. Il Gran Teatro da oltre 3300 spettatori che sarà interessato da un significativo intervento di efficientamento energetico e che vede il restauro delle sue facciate (quella ovest è stata completata per l’inizio del Festival) secondo i colori originali. Un’attenta valorizzazione del verde, realizzata con la consulenza dell’Università di Pisa, ricreerà la suggestione del paesaggio pucciniano. Oggi nel Parco della Musica e della scultura, attorno al Gran Teatro, sono disposte e ambientante le grandi sculture degli artisti contemporanei che negli anni hanno realizzato le scene per le opere pucciniane, secondo il progetto Scolpire l’Opera. Sono opere di Kan Yasuda, Jean-Michel Folon, Igor Mitoraj, Nall e Pietro Cascella.

“Sonno”, elemento di scena di Manon Lescaut, realizzato da Igor Mitoraj. Questa, come altre sculture, sono ambientate nel verde del parco (foto di Paolo Riani)

E poi infine la Club House del porticciolo che diventerà un polo didattico sportivo – perché nel lago c’è anche chi impara ad andare a vela – ed ambientale per promuovere il turismo sostenibile in un territorio che, come scriveva Puccini, aveva: «macchie splendide fino al mare, popolate di daini, cignali, lepri, conigli, fagiani, merli, fringuelli. Padule immenso, tramonti lussuriosi e straordinari».
I lavori programmati dal progetto – alcuni già in corso – saranno completati nell’arco di due anni. Così Torre del Lago Puccini rinasce, diventando un faro per gli amanti dell’opera e un punto di riferimento per la cultura internazionale. Un atto d’amore verso il Maestro e la sua musica e un recupero della storia del borgo.
Per l’intera stagione operistica, nel foyer del Gran Teatro Puccini a Torre del Lago, è allestita una mostra che descrivere e documenta i diversi progetti in corso di attuazione.

Immagine di apertura: il Gran Teatro Puccini a Torre del Lago (fonte: puccinifestival.it)

Paolo Riani
Toscano di origine, architetto e urbanista, ha vissuto nel mondo lasciando segni un po’ dappertutto. Ha progettato e costruito edifici a Tokyo, New York, Boston, Los Angeles, Mosca, Riyadh e naturalmente in Italia. Professore associato alla Columbia University, School of Architecture a New York (1970/1974) e professore di composizione architettonica presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa (2004/2015). Senatore della Repubblica (1994/1997). Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York (2000/2003) è anche scrittore, fotografo e autore di diversi libri di architettura e di viaggi.

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